“Ero rammaricato, pensavo alle parole: Vengono prima gli italiani. Vengono prima. E’ pericoloso perché rafforza una cultura che è l’apoteosi del consumismo. Sembra di vivere in un ipermercato dove c’è questo spingersi gli uni contro gli altri per arrivare prima.’’ Ecco le parole di Mimmo Lucano allo Sponz Fest di Calitri. Continua accompagnato da lunghissimi applausi. “Quando mi sono occupato d’immigrazione non l’ho fatto per seguire un progetto ma è avvenuto in maniera naturale, per una mia propensione politica verso la giustizia, l’uguaglianza.’’

Siamo quasi giunte alla meta ultima del nostro viaggio, Riace, eppure Riace ci sembra di averla già conosciuta e respirata attraverso queste parole.
Ascoltate il suo messaggio per abbattere la “volgarità delle coscienze” e pensate a lui ogni volta che sarete al supermercato, in piazza tra la gente, a casa da soli.

“Dobbiamo essere tutti un po’ Mimmo Lucano” ha detto Vito Teti durante l’incontro, prima di conferirgli, insieme alla Libera Università dei Ripetenti, la laurea honoris causa per le sue doti umane.
Noi non possiamo che concordare per ricordarci a vicenda di essere umani (per quanto possa sembrare banale) e che il mondo è di tutti.